Treviso e provincia

18 Aprile 2012

Treviso e provincia è un sito nato da 3 settimane e nasce per dare delle informazioni su alcune tematiche del territorio come il meteo come i nomi dei comuni la politica della provincia e le notizie in prima pagina ma con la primaria funzione di dare informazioni su dove mangiare dove dormire e dove fare acquisti sia di persona toccando con mano i prodotti e una sezione di vendite online visto il crescere continuo degli acquisti in internet nello specifico treveremo la scheda agriturismi dove troviamo tutti gli agriturismi consigliati dagli iscritti poi commercianti con tutti i commercianti sicuri poi ci sono altre categorie da scoprire.Un particolare interessante potrebbe essere per chi ha qualcosa da dire e vuole dirlo in internet può adare alla pagina degli ospiti e inserire il proprio messaggio e se sarà conforme al buon senso verrà pubblicato per la durata di un mese.

Dedicato agli amanti della gastronomia calabrese - La pitta ‘mpigliata.

18 Aprile 2012

pitta ,ncLa pitta ‘mpigliata (o pitta ‘nchiusa) è un dolce calabrese di pasta sfoglia di antichissima origine popolare, a base di frutti raccolti alla fine dell’annata agraria e conservati poi per la bisogna in cucina della stagione invernale (mandorle, uvetta, noci, pinoli, fichi secchi che in autunno non mancano mai in questa terra) proposto nel proprio assortimento da alcuni siti di vendita on line di prodotti tipici calabresi (sempre e tassativamente prodotta secondo ricetta tradizionale), ovvero da acquistare solo in qualificate pasticcerie della zona.

Nella tradizione popolare della regione rappresentava un dolce da fine pasto offerto in occasione dei matrimoni, festeggiati ovviamente in casa; recita, a tal proposito, un documento del 1728 nel quale vengono stabiliti gli obblighi ed impegni dei rispettivi sposi (una sorta di vero e proprio contratto di matrimonio!!):“……a far la bocca dolce ai commensali penserà la famiglia dello sposo, che a fine pranzo dovrà offrire la pitta ‘mpigliata preparata anzitempo curando che la stessa sia di finezza giusta”.

Se tanto mi da tanto, visto che in tempi andati doveva essere una grande preparazione, ai giorni nostri rappresenta un “signor” dolce di pasticceria da gustare in ogni occasione in cui ci sia da festeggiare, Pasqua e Natale in particolare, chiudendo con gusto, tradizione ed artigianalità una qualunque occasione conviviale con gli amici.

rotoli pittaCome viene preparata: l’esecuzione della “Pitta” richiede maestria e soprattutto molta fantasia. Per la predisposizione della sfoglia si impasta anzitutto la farina con vino moscato bianco o vermouth, lievito naturale e un pizzico di sale. Questa viene poi stesa ricavandone una sfoglia rotonda e due quadrate sulle quali si versa un ripieno misto preparato con noci, pinoli, uva passa, miele, zucchero, cannella e fichi secchi.

Questi ultimi vengono creati a ‘mo di rettangolini, arrotolati e disposti come un fiore normal_pitta2(…appunto ‘nchiusi, come dire racchiusi o raccolti) sulla sfoglia più grande rotonda, preventivamente cosparsa di miele, zucchero e cannella. Si cuoce il tutto in forno caldo ed in caso di eccessiva secchezza si bagna con acqua e miele.

L’arte pasticciera calabrese vuole che non ci sia da rispettare una forma prestabilita per questo eccezionale dolce: infatti, e se nella versione più comune questa viene proposta nella tradizionale forma “circolare” nulla esclude che non possa assumerne altre, a totale discrezione delle capacità e della fantasia del pasticciere di turno.

…..una vera delizia dunque, della serie “leccarsi le dita”!!!

Approfondimento “di gusto” sul miele di fichi della Calabria!!

21 Marzo 2012

miele fichiIl miele di fichi è uno dei prodotti tipici calabresi che incuriosisce sia per la denominazione che per la sua versatilità d’uso; ottenuto secondo tradizione propria della regione, si può ancora gustare acquistandolo su siti di vendita on line di prodotti calabresi nella loro offerta di referenze e sciccherie gastronomiche.

Ma andiamo per gradi: miele, vi chiederete??? In Calabria questo prodotto è infatti tipicamente ed impropriamente chiamato “miele” , ma non ha nulla a che fare con le api. In realtà è uno sciroppo di cotto di fichi calabresi realizzato facendo bollire i fichi in un po’ d’acqua, tirandoli (escludendo in pratica l’acqua in eccesso) fino ad ottenere una densità molto simile a quella del miele: ecco, forse è proprio la densità che ne da l’idea del più rinomato nettare prodotto dalle api!! fichi

Ma cosa lo rende speciale ed esclusivo?? Sicuramente il fatto che è ottenuto esclusivamente con fichi dottati (essendo questi uno dei più apprezzati in assoluto), aggiungendovi un po’ d’acqua durante la cottura.

Ma soprattutto, ciò che distingue questo estratto di fichi sta nella sua corposità. Venduto in vasetto, la sua densità è quella della tradizione, della artigianalità e della ricetta tipica calabrese. Giusto per averne un’idea, un vasetto di estratto di fichi di 200/250 grammi richiede più di un kg e mezzo di fichi.

Versatilità d’uso, dicevamo: nella gastronomia regionale il miele di fichi viene utilizzato in pasticceria, ad esempio nella produzione dei mostaccioli, cartellate (nèvole in Calabria), mistomandorlate, torrone, così come è ottimo su gelati e macedonie. Ma in realtà, questo estratto di fichi sta riscuotendo ultimamente enorme successo come ideale accompagnamento di formaggi freschi e carni; suggeriamo, ad esempio, di provarlo assolutamente su un filetto di manzo: un po’ di estratto, a mo’ di aceto balsamico, regala alla carne preparata un gusto assolutamente inimitabile.

Oppure sulla panna cotta o immancabile sui lampascioni fritti……insomma è praticamente impossibile non averlo in dispensa per sorprendere e sorprendervi in ogni occasione.

Eccovi, a mero titolo di esempio, una ricetta facile facile sulla quale sperimentare questo esclusivo nettare.

FRITTATINE DI FARINA CON MIELE DI FICHI (Majatiche) Ingredienti: farina, sale, olio d’oliva, miele di fichi. Amalgamate farina, acqua e sale e preparate delle frittatine sottilissime cuocendole nell’olio. Lasciatele asciugare su un foglio di carta affinché perdano l’eccesso di olio, quindi arrotolatele e versate su di esse abbondante miele di fichi. Servire calde.

Nella tradizione medica del passato (quando si ricorreva al “fai da te” suggerito dalla natura insomma, e prima della comparsa della chimica e delle alchimie) veniva utilizzato anche come sedativo della tosse, magari diluito in una buona tazza di latte caldo. scirubetta

Una curiosità: tra gli antichi contadini calabresi, all’arrivo dell’inverno e con le prime nevicate, vi era l’abitudine di preparare granite (chiamate scirubetta….con attinenza dunque con sorbetto di più recente uso) con neve fresca e con il cotto di fichi: una vera delizia per grandi e piccini, visto che il gelato industriale era ancora lontano da venire!!!

….vaghi ricordi di periodi poveri, ma nel contempo ricchi di grandi soddisfazioni che provenivano da cose insignificanti!!!

…il gusto vero della natura che si ritrova nei fichi calabresi e nelle sue “evoluzioni di prodotto”!!

31 Gennaio 2012
Dite la verità, chi non ha mai sentito parlare del gusto unico e del sapore esclusivo dei fichi calabresi?? Un prodotto coltivato secondo tradizione ed amorevolmente lavorato in tutte le sue successive fasi, sì da poterne avere una delizia della gastronomia tipica della regione che va ben oltre le golose tipicità del periodo natalizio.

Povero, se consideriamo che in fin dei conti si tratta di un semplice frutto che sovente (i fichi secchi) accompagnava i contadini di una volta nelle dure giornate di lavoro nei campi, giusto per spezzare qualche momento in cui le energie avevano bisogno di essere “ricaricate”. Ma nel contempo ricercato, visto che nel corso degli anni è stato “affrancato” a vera prelibatezza, e dato che se ne è creata una vera “eccellenza” nelle sue svariate elaborazioni.

Il segreto risiede sicuramente nelle modalità di preparazione degli stessi, visto che vengono raccolti con cura a fine stagione estiva, quando il sole settembrino li “indora” fino a giusta maturazione; da qui inizia il paziente lavoro di essiccazione naturale: sarebbe infatti semplice passarli in forno (…il tempo “costa”) ma, obiettivamente, non è la stessa cosa!!!

Ed eccoli qui…i veri fichi secchi calabresi, già eccellenti nella loro versione “base”; ma v’è di più, considerato che vengono elaborati con noci e mandorle (le crocette), ovvero tuffati in delizioso cioccolato (bianco o fondente). Tutti prodotti comodamente acquistabili sulle vetrine virtuali di prodotti tipici calabresi che li propongono nel loro assortimento in particolare durante la stagione fredda, quando le temperature rigide invogliano a farsi tentare da sapori accattivanti e lasciarsi coccolare da gusti intensi e avvolgenti .
Eppure le proposte regionali, in merito, non si fermano qui: della confettura di fichi, ad esempio, ne vogliamo parlare?? Si tratta di una classica mostarda preparata, anche in tal caso, a fine estate, con quel mirabile tocco segreto dettato dalla tradizionale esperienza dei produttori, che riescono a cogliere e proporre un giusto equilibrio tra la dolcezza del frutto e lo zucchero aggiunto in fase di preparazione. Ai più nostalgici delle cose buone di un tempo questa marmellata racconta di quando la si preparava in casa con passione ed amore, con le nostre mamme indaffarate a “far manovre” tra pentoloni e cucchiaioni di legno, diffondendosi per le stanze un profumo unico ed indimenticabile che in molti ricordano ancora.

La confettura di fichi regala un sapore dolce e delicato sulle fette biscottate, riservando energie infinite alla colazione del mattino, o sul classico pane per la merenda dei bambini. I più esigenti e dal palato “fine” troveranno ottima questa confettura anche come accompagnamento ai formaggi stagionati.

Ed una ulteriore “evoluzione” a questa mostarda la si ottiene nella “chicca” marmellata di fichi e noci, una ricetta in cui servono dei fichi maturi ma sodi, scelti tra i migliori e di buona qualità, eliminando quelli piccoli o macchiati; delle noci pestate grossolanamente ed un limone: la segreta ricetta calabrese riesce poi mirabilmente ad amalgamarne i sapori. Già di suo rappresenta una vera e propria chicca gastronomica, anche se da il meglio di sé ove venga utilizzata per farcire crostate e biscotti, ovvero servita con i formaggi!!

…come vedete, dunque, non si tratta mai di “un banale fico” (secco)!!

Film in Streaming

19 Gennaio 2012

Filmpertutti.tv e il miglior sito per guardare Gratis Film in Streaming su Megavideo e altri host, in più filmpertutti.tv e aggiornato tutti i giorni con tantissimi nuovi Film in Streaming Serie Tv e Anime Cartoon.
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Quel che conta è il pensiero

12 Gennaio 2012

Da un punto di vista psicoanalitico i regali di un ex-partner sono paragonabili a oggetti di transfer, sui quali cioè vengono proiettati sentimenti negativi come aggressività, materialismo, rabbia e gelosia, trasferiti dal mittente del regalo al regalo stesso.

Quest’anno eDarling, il sito di incontri per single esigenti, ha tirato fuori i vecchi rancori covati da 709 utenti italiani iscritti al sito chiedendo – più come un Grinch che come un Babbo Natale – quale fosse il regalo più brutto ricevuto da un ex-partner. Le risposte ricevute passano dal tragicomico all’horror, ma sembrano lasciare un sottile monito!

Un indiscusso primato di orrore virante al macabro spetta alla cassa da morto gialla con cuori rossi, immagine serigrafata dell’ex sul coperchio e biglietto adagiato sul velluto interno “Sarà tua per sempre!” corredata da un assegno recante solo 0. Roba da far venire la pelle d’oca tanto a Elisabeth Bathory quanto a Tim Burton!

Regalo
Il kitsch inoltre sembra essere la piaga che maggiormente ha colpito gli utenti di eDarling che hanno preso parte al sondaggio. Essi ricordano vividamente: candele a forma di trulli (riciclate, sottolineano), bracciali “argentati ma non di argento”, mazzi di fiori spelacchiati e tristi (mai quanto chi ha ricevuto il regalo) e collane con pietre volgarissime.Re delle feste è il feticcio per eccellenza del Natale alla Bridget Jones: il maglione! Il capo di vestiario invernale, secondo gli intervistati, non è mai bello – e come potrebbe esserlo giacchè propaggine, e quasi ciste di un ex che si vorrebbe gettare nel camino? – e assume aggettivi quasi umani: assurdo, atrocemente brutto, triste, osceno, fatto a mano (modo politically correct per dire “misero”, all’ex o al maglione?) e troppo piccolo.

Sembra proprio che sia il pensiero a contare, quello dell’ex. Con questo, sia chiaro, non vogliamo farvi desistere dal procedere nelle vostre compere natalizie, anzi, ricordatevi che qualsiasi cosa abbiate comprato per il vostro partner, sarà sicuramente apprezzato, come sicuramente sono stati ben voluti a suo tempo i regali elencati provenienti da ex (chissà, forse anche la bara). Quel che conta è appunto il pensiero.

Su eDarling:

eDarling si rivolge ai single alla ricerca di un relazione duratura. Il principio di abbinamento (”Matching”) si basa sull’analisi di un test della personalità scientifico. Con oltre 280 domande rappresenta il test più complesso sul mercato. Grazie ai profili testati manualmente e alla mediazione esclusiva di utenti attivi eDarling garantisce un’alta qualità di contatto. Il processo di conoscenza graduale, ineguagliabile in Europa, migliora l’approccio dello user experience. eDarling

Ci rivolgiamo a tutti gli amanti della carne alla brace! Ma non solo…

12 Gennaio 2012

La trattoria ristorante “La Taberna Braceria” da anni è specializzata nella realizzazione di piatti a base di carne e salsicce cucinate alla brace: le nostre specialità sono realizzate utilizzando solo carne e salsicce di altissima qualità, le spezie più saporite e gli ingredienti più buoni e sani, coniugati all’esperienza decennale dei nostri chef.

Una cucina tradizionale e di qualità sono il nostro migliore biglietto da visita: agnello, filetto, maiale e salsicce cucinati secondo le migliori tradizioni locali italiane e non solo, dalla fiorentina di scottona alla salsiccia pugliese, dall’angus argentino alla salsiccia norcina.

Il ns. locale è attrezzato con un’ampia veranda estiva, che permette a tutti i nostri clienti di mangiare anche d’estate senza patire troppo il caldo e l’afa estiva!

Telefonate allo 0717819914 oppure visitate il nostro sito web: http://www.latabernabraceria.it/ per prenotazioni o anche solo per una semplice richiesta informazioni.

Vi aspettiamo nella ns. splendida regione, le Marche, a Castelfidardo nella provincia di Ancona.

Un saluto da tutto lo staff della Taberna Braceria!

Villa Salvati: una location eclusiva per il Vs. evento.

12 Gennaio 2012

Villa Salvati si trova nel territorio del Comune di Monte Roberto, borgo di origini medioevali, e rappresenta uno dei più interessanti esempi di architettura neoclassica delle Marche.

Commissionato dalla famiglia Salvati, il disegno della Villa fu progettato da Giuseppe Camporesi, che all’epoca (prime decadi del 1800) era tra i più apprezzati architetti “neoclassici” del periodo.

La realizzazione del complesso va interpretata come l’evidente ostentazione del nuovo “status” sociale ed economico di grande prestigio raggiunto dalla Famiglia in quegli anni.

Alla maestosa visione della Villa, a croce latina, si arriva attraverso un suggestivo viale costellato di tigli: un piccolo anticipo delle meraviglie dell’interno.

L’ingresso colpisce per la scenografica scala centrale, imponente e magnifica, dalla quale si accede ai piani superiori.

Il piano nobile e le stanze presentano soffitti decorati con vari soggetti, fregi ornamentali e grottesche statue di gusto neoclassico, scene mitologiche contenute in apposti riquadri, fra cui spicca quello del salone centrale raffigurante Marte e Venere con le tre Grazie e gli Amorini.

Un’attenta opera i restuaro, effettuata recentemente, ha riportato in auge tutti questi elementi decorativi, valorizzandone l’importanza storico-artistica.

Una galleria fotografica della location è disponibile qui: http://www.bedetticatering.it/ville-marchigiane/villa_salvati.htm

L’organizzazione esclusiva del catering all’interno di Villa Salvati è affidata a Bedetti Catering, che dal lontano 1912 offre servizi qualificati nel settore; per maggiori informazioni è possibile contattare la responsabile Gabriella Bedetti ai seguenti numeri telefonici:

telefono fisso: 071912942
ufficio: 071912889
cellulare: 3667210042  /  3667210043

oppure tramite il sito web www.bedetticatering.it

Come guadagnare nella ristorazione con il software pizzeria QuickOrder

12 Gennaio 2012

Nei tempi di crisi è bene pianificare i propri investimenti, al fine di ottenere il massimo risultato con la minima spesa. Ecco che nella ristorazione HGsystem propone il software pizzeria professionale QuickOrder.
Il sistema permette infatti di velocizzare il lavoro, migliorando l’organizzazione e annulando la possibilità di errore. Inoltre, QuickOrder ha anche un vantaggio economico, non solo per i costi di molto inferiori rispetto ad altri prodotti. Ma anche perchè permette di limitare il personale da assumere.
QuickOrder è un software pizzeria completo e affidabile, con cui è possibile gestire ordini, menù, tavoli, magazzino, frigorifero, contabilità, statistiche giornaliere su incassi e consumi,…
Chiunque può imparare a usare QuickOrder in tempi rapidi. Il principio di funzionamento è molto semplice: il cameriere prende la comanda con
il palmare e conferma le ordinazioni. Automaticamente il sistema invia i dati alla
stampante al forno, in cucina, al bar e alla cassa.
Con un programma del genere si possono memorizzare qualsiasi informazione: dagli ordini alla cassa, alle scorte del magazzino, puoi sapere quale cameriere ha servito quel tavolo.Puoi tenere traccia delle prenotazioni, stato dei tavoli in sala, menù.
Questo tipo di programma usa come supporto hardware: touch screen, stampante wireless e palmari. L’applicazione funziona su i sistemi operativi di Linux (Ubuntu), Windows e Mac.

La gestione della pizzeria avviene sia dal punto cassa touch screen, sia dai palmari utilizzati dal personale.

Tutto il sistema comunica tramite una rete wireless (cioè senza fili), di modo che non è necessario trapanare i muri per far passare i fili. Le stampanti termiche sono posizionate al forno, in cucina o nei vari centri di produzione, e ricevono la comanda appena il cameriere conferma la comanda.

Visita il sito:
http://www.supereasyfree.com/it/software-programma-sistema/ristorante-pizzeria-pub/quickorder-ristoranti-pizzerie.html

Difficoltà burocratiche per aprire una lavanderia self service? Risolvile con Pulix srl!

21 Settembre 2011

Pulix srl da anni nel settore delle lavanderie self service, offre tutta la consulenza necessaria, sia tecnica che burocratica, per l’apertura di una lavanderia a gettoni.

In questo comunicato ci soffermeremo sugli aspetti burocratici, cercando di districarci tra gli uffici e le normative da seguire per raggiungere il tuo scopo: l’apertura di una lavanderia self service nella tua città!

Innanzitutto, è necessario conoscere gli enti e gli uffici tecnici da contattare durante l’iter burocratico:

SUAP: lo Sportello Unico delle Attività Produttive, da contattare per le pratiche necessarie ogni qual volta si vuole aprire una attività commerciale / produttiva e per conoscere le normative vigenti (possono variare da comune a comune)

Ente per la gestione dell’acqua e delle fognature, per lo scarico nella fognatura comunale (le normative cambiano da provincia a provincia)

Ufficio Tecnico del Comune: l’uffio al quale dovrà essere consegnata la DIA, “Denuncia di inizio di attività”, che verrà gestita ed elaborata da un tecnico del comune (architetto o geometra iscritto all’albo)

Ufficio Pubblicità: per il tipo di impianto pubblicitario che si vorrà utilizzare nell’entrata della propria lavanderie self service (vetrofania, insegna, altro).

Cosa fondamentale è accertarsi che il locale scelto vada bene per essere adibito a lavanderia, ponendosi i seguenti quesiti:
- Il locale è dotato di canna fumaria?
- Il locale ha delle cantine o dei box al piano sottostante?
- Il locale è allacciato alla fognatura Comunale?
- C’è il contatore dell’acqua?
- C’è il contatore dell’Enel?
- C’è il contatore del gas?

Per le risposte a queste domande e/o per maggiori informazioni puoi contattarci:
telefonicamente al n° 0719194252 o via email scrivendo a: info@laundrybox.it

Ti invitiamo a visitare la pagina del ns. sito: http://aprire-una-lavanderia-self-service.laundrybox.it/ con ulteriori approfondimenti sulle questioni burocratiche necessarie all’apertura di una lavanderie self service.

Oppure se avete già affrontato l’iter burocratico e volete un supporto tecnico, visitate il sito: http://www.laundrybox.it

Pulix srl
LaundryBox.it Comunicati


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